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Perché a Foggia la sede dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare

Foggia si candida a diventare la sede italiana dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare. Il capoluogo dauno, posto al centro di una provincia, la Capitanata, terza per estensione in Italia, si propone come la sede naturale di un organismo fondamentale per un amplissimo settore del vivere, quello che ruota attorno alla produzione agroalimentare, ai controlli e alla qualità e, naturalmente, alla sicurezza in tema di alimentazione.

La candidatura di Foggia a sede dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare trova i suoi necessari presupposti in un sistema che vanta importanti punti fermi: la vocazione e la rilevanza della produzione agroalimentare rispetto a quella nazionale; la disponibilità di centri di formazione e di ricerca di eccellenza; l’esistenza di strutture con alte funzioni di monitoraggio e controllo delle produzioni alimentari. Geograficamente Foggia (con la sua provincia) è un punto di snodo tra i principali assi di collegamento stradale e ferroviario del Paese. La presenza di nodo ferroviario, porto di Manfredonia, aeroporto, armature logistiche, dotazioni infrastrutturali come il quartiere fieristico foggiano all’interno del quale si svolgono la Fiera Internazionale dell’Agricoltura e la rassegna agroalimentare Euro Med & Food, fa di Foggia la sede più adeguata a livello logistico ad accogliere la sede dell’Agenzia di prossima istituzione.

A livello produttivo la Capitanata è la seconda in Italia quanto a valore della Produzione Lorda Vendibile Agricola; valore che ammonta a circa 1 miliardo di euro. La tradizionale produzione cerealicola (9 mln. di quintali di grano duro) si affianca all’elevatissima produzione orticola (26 mln. di quintali) e di frutta (18 mln. di quintali). Altrettanto è la produzione di colture industriali come il pomodoro (25 mln. di quintali) e la bietola da zucchero (6,5 mln. di quintali). Assai importanti sono la produzione vitivinicola (6,5 mln di quintali di uve) e quella olivicola (1,5 quintali di olive). Il comparto zootecnico – insieme a quello avicolo – rappresenta una voce importante nell’ambito dell’economia del territorio. Accanto alla produzione sono presenti una filiera e un indotto che sviluppano un elevato valore aggiunto.
La produzione e la trasformazione agroalimentare sono supportati nel territorio foggiano da una forte concentrazione di competenze altamente qualificate relativa a controllo, qualità e sicurezza alimentare. Concentrazione difficilmente rinvenibile in altre parti d’Italia. In particolare, grazie all’istituzione e al funzionamento della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Foggia, il mondo dell’imprenditoria e quello della politica vanno attuando politiche di coesione e tutela ambientale in linea con i criteri del documento di Lisbona. Le problematiche connesse alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e tutela del consumatore hanno sviluppato una serie di azioni comuni concretizzatesi in un centro di eccellenza quale l’Università degli Studi di Foggia. La creazione del Biopolo Dauno, di cui l’università è partner, ha prodotto una forte accentuazione delle relazioni tra il mondo della ricerca e delle imprese, con conseguente sviluppo di alta formazione, creazione d’impresa e supporto all’inno-vazione, specie del mondo delle biotecnologie. Il Centro di Ricerca Interdisciplinare Bioagromed sviluppa diverse linee di ricerca: Nutraceutica, qualità e tracciabilità dei prodotti agroalimentari; applicazione delle biotecnologie ai prodotti agroalimentarti e biomedici; tecniche di confezionamento dei prodotti agroalimentari.

Fondamentale è la presenza di altre strutture di eccellenza, in prima linea a livello nazionale e internazionale nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo economico: sono l’Istituto Sperimentale per la cerealicoltura, l’Istituto per le colture foraggere, l’Istituto Sperimentale per la Zootecnia, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, il Lachimer (Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio), l’Istituto per lo studio degli ecosistemi costieri del CNR di Lesina; il Servizio Igiene e prevenzione dell’Asl FG/3.



Aziende ed Istituti
Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura
Lachimer
Istituto Zooprofilattico
Istituto Sperimentale per la Zootecnia
Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere
Facoltà di Agraria
ASL FG/3
Istituto per lo studio
degli Ecosistemi costieri
Rasa Realtur
Bioagromed

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